Un grado in meno può davvero fare la differenza?

Arriva ottobre, le temperature iniziano a scendere e torna una delle discussioni più frequenti in casa:

“Accendiamo il riscaldamento o aspettiamo ancora un po’?”

Ma c’è una domanda ancora più interessante: quanto possiamo risparmiare semplicemente abbassando il termostato di un grado?

La risposta potrebbe sorprenderti. E non riguarda soltanto i termosifoni.

Il dato interessante è che non stiamo parlando di grandi interventi, ma di un solo grado.

Naturalmente il risparmio effettivo dipende dall’isolamento, dall’impianto, dalle abitudini e dal prezzo dell’energia.

Un solo grado può ridurre i consumi fino al 10%

Secondo un’analisi pubblicata online, abbassare di un grado la temperatura interna può ridurre i consumi destinati al riscaldamento del 5-10%, con un valore intermedio del 7%.

Per capire meglio, ecco alcune stime riferite a un’intera stagione di riscaldamento.

Risparmio stimato con 1°C in meno…

  • Casa di 50 m²: 57€
  • Casa di 80 m²: 91€
  • Casa di 100 m²: 113€

 

Simulazioni indicative con riduzione del 7%, consumo ipotizzato di 10 Smc/m² all’anno e prezzo del gas di 1,62 €/Smc. Il risparmio riguarda la componente variabile del gas per riscaldamento, non l’intera bolletta.

Il dato interessante è che non stiamo parlando di grandi interventi, ma di un solo grado.

Naturalmente il risparmio effettivo dipende dall’isolamento, dall’impianto, dalle abitudini e dal prezzo dell’energia.

Il vero segreto? Non far scappare il calore

Ecco qualcosa a cui spesso non pensiamo.

Possiamo avere un ottimo impianto di riscaldamento, ma se l’abitazione disperde facilmente calore, servirà più energia per mantenere la temperatura desiderata.

Infissi che non chiudono bene, spifferi e isolamento insufficiente possono influenzare sia i consumi sia il comfort.

Prima ancora di scegliere come riscaldare una casa, bisognerebbe capire quanto calore riesce a trattenere.

In altre parole, non conta soltanto quanto scaldiamo gli ambienti, ma anche quanto velocemente si raffreddano.

E se i termosifoni non fossero l'unica soluzione?

Siamo abituati ad associare il riscaldamento ai classici caloriferi, ma esistono alternative che funzionano in modi differenti.

Per esempio:

  • Pompe di calore: alcuni climatizzatori possono riscaldare oltre che raffrescare, trasferendo calore anziché produrlo attraverso una resistenza elettrica.
  • Riscaldamento a pavimento: distribuisce il calore attraverso una superficie ampia e può essere interessante soprattutto in una ristrutturazione.
  • Stufe a pellet: possono riscaldare singoli ambienti o, con impianti adeguati, più stanze.
  • Pannelli a infrarossi: riscaldano principalmente per irraggiamento e possono essere valutati per esigenze localizzate.

 

Non esiste però un sistema universalmente più conveniente. Costi di installazione, manutenzione, isolamento, tariffe energetiche e modalità di utilizzo devono essere considerati insieme.

Tre dettagli che potresti sottovalutare

A volte sono proprio le abitudini più semplici a incidere sul funzionamento del riscaldamento.

  1. Il divano davanti al termosifone non è sempre una buona idea. Mobili ingombranti e tende che coprono i radiatori possono ostacolare la diffusione del calore.
  2. Non tutte le stanze devono necessariamente avere la stessa temperatura. Una regolazione differenziata, quando l’impianto lo consente, può aiutare a gestire meglio i consumi.
  3. Più ore di accensione non significano automaticamente consumi proporzionalmente maggiori. Conta anche quanta energia serve all’impianto per compensare le dispersioni dell’abitazione.

 

Sono piccoli esempi che raccontano un principio più grande: il comfort dipende dalla casa nel suo insieme, non soltanto dall’impianto che la riscalda.

Una casa confortevole si riconosce anche da ciò che non si vede

Quando pensiamo alla casa ideale, immaginiamo una bella cucina, un soggiorno luminoso o una camera spaziosa.

Ma nella vita quotidiana diventano importanti anche caratteristiche meno appariscenti: isolamento, esposizione, infissi e costi di gestione.

Sono aspetti che vale la pena considerare sia quando viviamo già in un’abitazione sia quando stiamo valutando di acquistarne una.

In Oh My House! crediamo che il nostro lavoro non sia soltanto vendere o mostrare immobili, ma accompagnare le persone nelle scelte, aiutandole a capire quali aspetti valutare e quali domande porsi.

Perché la casa giusta non è soltanto quella che ci piace a prima vista. È anche quella che risponde alle nostre esigenze nella vita di tutti i giorni.

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